Triturazione imballaggi

Triturazione degli imballaggi si rende necessaria per ridurre il volume degli imballaggi o per procedere ad operazioni di separazione dei materiali eterogenei che compongono gli imballaggi stessi.

La triturazione e la riduzione volumetrica degli imballaggi si ottengono con l’utilizzo di:

Trituratori bialbero in grado di eseguire una triturazione primaria dei materiali. Si tratta di trituratori industriali realizzati con due alberi sui quali sono montate delle lame rotanti. I trituratori primari bialbero sono privi di griglia classificatrice e la pezzatura del materiale in uscita viene determinata dallo spessore delle lame di taglio. Lo scopo principale del trituratore bialbero è operare una prima riduzione volumetrica quindi il controllo della pezzatura in uscita è un elemento secondario. I trituratori bialbero sono molto efficienti nella riduzione volumetrica di imballaggi voluminosi come fusti, barattoli di diversa dimensione, contenitori generici e similari. I trituratori bialbero per rifiuti ingombranti sono realizzati generalmente con sistema di trazione elettrica e dotati di due motori con potenze variabili da 11 a oltre 150 kw. Tutti i trituratori bialbero industriali sono realizzati con una coppia di riduttori indipendenti per evitare sovraccarichi ai sistemi di riduzione e per consentire la variazione delle velocità degli assi in funzione dei materiali da trattare.

Pre-macinatori e trituratori monoalbero sono utilizzati per la riduzione degli imballaggi meno voluminosi o più pesanti. I trituratori monoalbero sono realizzati per poter alloggiare una griglia classificatrice di diverse misure per un efficace controllo della pezzatura del materiale in uscita. L’utilizzo dei trituratori primari monoalbero è particolarmente indicato nei casi in cui i materiali in uscita, della pezzatura voluta, devono essere avviati a successive operazioni di separazione tramite sistemi meccanici come sistemi di tavole di separazione densimetrica o vagli vibranti.

La granulazione degli imballaggi si rende utile quando è richiesta una riduzione dei materiali poliaccoppiati che vengono utilizzati per l’imballaggio di prodotti alimentari come, a titolo di esempio, il Tetra Pak. Fonte TiRiciclo: http://www.tiriciclo.it/come-e-fatto/ “I contenitori Tetra Pak sono idonei alla conservazione sia di alimenti freschi, cioè che richiedono refrigerazione, sia di  alimenti a lunga conservazione, grazie al confezionamento asettico.I contenitori idonei alla conservazione di prodotti a breve scadenza, freschi o pastorizzati, che devono essere conservati refrigerati, sono composti solo da carta e polietilene.I prodotti a lunga conservazione, grazie al confezionamento asettico possono essere tenuti per lungo tempo a temperatura ambiente, senza la necessità di conservanti”. 

Il Tetra Pak è costituito da una percentuale del 74% di carta, da una percentuale del 21% di polietilene e di una percentuale del 5% di alluminio. Per eseguire una separazione dei materiali che compongono i poliaccoppiati la granulazione deve essere molto fine per consentire il distacco delle parti eterogenee che verranno poi separate con l’utilizzo di tavole densimetriche, vibrovagli o sistemi elettrostatici.


I seguito una classificazione degli imballaggi così come indicata dal Consorzio Nazionale Imballagi

Fonte Conai https://www.conai.org/imprese/cosa-e-imballaggio/

a. imballaggio: il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo;

b. imballaggio per la vendita o imballaggio primario: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto vendita, un’unità di vendita per l’utente finale o il consumatore;

c. imballaggio multiplo o imballaggio secondario: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto vendita, il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale all’utente finale o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto vendita. Esso può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche;

d. imballaggio per il trasporto o imballaggio terziario: imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, di un certo numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari marittimi ed aerei”.

I trituratori bialbero e i trituratori monoalbero della serie Stokkermill sono in grado di eseguire la triturazione di ampie tipologie di rifiuti da imballaggio. Di seguito una lista non necessariamente esaustiva di alcune delle possibili applicazioni.

- Trituratori per la triturazione di imballaggi plastici

- Trituratori per la triturazione di pallet di legno

- Trituratori per la triturazione di contenitori metallici

- Trituratori per la triturazione di contenitori plastici

- Trituratori per la triturazione di cartone da imballaggio

- Trituratori per la triturazione di teli in nylon

- Trituratori per la triturazione di teli in PVC

- Trituratori per la triturazione di teli per l’agricoltura

- Trituratori per la triturazione di teli da serre di coltivazione

- Trituratori per la triturazione di fusti in acciaio e di ferro

- Trituratori per la triturazione di contenitori in alluminio

- Trituratori per la triturazione di imballaggi tessili, triturazione sacchi di juta

- Separatori elettrostatici per la separazione di particelle metalliche

- Separatori elettrostatici per la separazione di frazioni metalliche

- Vibrovagli per la separazione di frazioni metalliche indifferenziate


TORNA INDIETRO