Sviluppiamo le migliori tecnologie per il riciclo dei materiali per dar vita a soluzioni innovative per la transizione energetica ed ecologica
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Sulla carta, la delaminazione tradizionale dei moduli fotovoltaici, ovvero la separazione meticolosa dei vari strati che compongono il pannello, sembra l'approccio ideale. Nella realtà operativa, tuttavia, questi sistemi di prima generazione nascondono un limite insuperabile legato alla loro rigidità. Sono macchinari concepiti per trattare moduli perfettamente integri e richiedono quasi sempre una complessa rimozione manuale o meccanica preventiva della cornice esterna.
La scorniciatura del telaio in alluminio si è rivelata un vero e proprio problema capace di paralizzare l'intera linea produttiva. Questa criticità è così diffusa che, solo nel corso del 2025, Stokkermill ha effettuato almeno tre importanti interventi di upgrade su impianti obsoleti di terze parti, sostituendo i vecchi sistemi di delaminazione proprio per sbloccare la capacità produttiva inespressa degli impianti.

La realtà del trattamento dei RAEE fotovoltaici dimostra che i pannelli da smaltire non arrivano mai perfetti in impianto, ma si presentano frantumati, deformati e gravemente scheggiati. Inserire un modulo danneggiato in un sistema tradizionale significa rischiare inceppamenti continui e usura prematura. Per abbattere queste criticità strutturali, la soluzione definitiva è il processo volumetrico integrale sviluppato da Stokkermill, basato sulla pura robustezza meccanica.
L'impiego di macchinari progettati per l'usura intensiva, come il Delaminatore Primario HMS, permette alla linea di accettare qualsiasi tipo di materiale in ingresso senza alcun bisogno di pre-trattamento. Che si tratti di pannelli rotti, con o senza cornice, monofacciali o bifacciali, il sistema garantisce un flusso di lavoro ininterrotto ventiquattr'ore su ventiquattro, minimizzando drasticamente i fermi macchina e i costi di manutenzione.
L'efficienza di un impianto moderno si calcola dalla sua capacità di massimizzare il valore delle materie prime seconde in uscita. I sistemi di delaminazione standard spesso restituiscono le cornici di alluminio intere, un materiale considerato grezzo dalle fonderie perché contaminato da colle e viti, subendo così una forte svalutazione. Il processo Stokkermill tritura e densifica l'alluminio trasformandolo in granuli, o proler, da 40 a 70 millimetri. Questo prodotto è perfettamente pulito, certificabile come prontoforno e vendibile al massimo della quotazione di mercato.
Inoltre, le linee avanzate come Stokkermill Solar integrano moduli di raffinazione capaci di isolare polveri di silicio ad altissima concentrazione.

Mentre la parte meccanica del processo garantisce forza bruta e continuità operativa, l'integrazione delle tecnologie di separazione ottica fornisce una precisione di livello chirurgico. Per estrarre il massimo valore dal recupero del vetro, Stokkermill ha sviluppato un progetto ingegneristico dedicato in stretta collaborazione con un partner di rilevanza internazionale, creando un sistema customizzato per i pannelli solari.
Una volta triturati i materiali, i selezionatori ottici di ultima generazione leggono il flusso in tempo reale, identificando e scartando istantaneamente i frammenti di polimeri residui come l'EVA e i frammenti di backsheet. Proprio grazie a questa purezza ottica, la frazione plastica di scarto è ridotta al minimo e il vetro recuperato cambia radicalmente posizionamento commerciale.
I numeri di mercato confermano che la transizione verso il processo volumetrico integrale è già in pieno svolgimento. L'affidabilità della tecnologia Stokkermill ha portato negli ultimi mesi all'installazione di tre nuovi impianti completi solamente in Italia, nazione che fa storicamente da traino in Europa per l'innovazione nel settore del riciclo fotovoltaico.
Ma l'esigenza di superare i limiti della vecchia delaminazione è una priorità globale. A conferma della propria leadership tecnologica internazionale, Stokkermill ha già in cantiere diverse nuove installazioni strategiche previste per il primo semestre del 2026 in mercati chiave come Spagna, Polonia, Germania e Stati Uniti.
24/02/2026